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Estratto da La Gazzetta del Mezzogiorno del 4/02/2011, di LUIGIA IERACE

Le verifiche tecniche di vulnerabilità sismica di una decina di scuole comunali di Potenza non prevedono la figura del geologo. Un fatto «grave» e che non poteva passare inosservato per il presidente dell’Ordine dei Geologi della Basilicata, Raffaele Nardone che punta il dito contro l’avviso pubblico del Comune di Potenza, Unità di Direzione Protezione Civile e Gestione amministrativa del Patrimonio, per il conferimento di 5 incarichi professionali di importo inferiore a 100mila euro per le verifiche tecniche di vulnerabilità sismica di scuole comunali del 2° programma
temporale relativo al patrimonio edilizio strategico e rilevante, per il quale la Regione Basilicata ha confermato il finanziamento al Comune di Potenza.
Se nel primo avviso emesso il 9 dicembre scorso, non c’era alcun riferimento alle relazioni geologiche, nella modifica successiva pubblicata in data il 20 dicembre, fa notare il presidente dei Geologi lucani, «oltre alla specificazione che alla procedura selettiva possono prendere parte anche gli architetti, in forma singola o associata, si
prevede che l’Ente metterà a disposizione dei professionisti aggiudicatari “le relazioni geologiche”, neppure menzionate nel precedente avviso». Pur apprezzando l’intento di porre rimedio a quella che costituiva, per Nardone, «una vera e propria illegittimità – atteso che, in origine, le attività riconducibili, in via esclusiva, alla competenza professionale del geologo (quali rilievi, saggi ed indagini sui materiali e, più in generale, verifiche sul terreno), risultavano indebitamente affidate ad altra figura professionale (ingegnere) ovvero a società di professionisti non contemplanti espressamente la figura del geologo - la non contestuale o, quantomeno, contigua indizione di procedura analoga, finalizzata al conferimento dell’incarico (o degli incarichi) di redazione delle relazioni geologiche non consente di considerare superata la questione».
L’obbligatoria valutazione della struttura geologica del sito ove sorge l’edificio, ai fini della vulnerabilità sismica, è infatti contemplata dalle Norme Tecniche sulle Costruzioni e le stesse Linee Guida regionali richiamate nel bando, prevedono, ai fini della verifica di vulnerabilità sismica, accanto alle attività di tipo ingegneristico, accertamenti geologici e geomorfologici e la valutazione degli effetti di amplificazione locale.
Competenza, quest’ultima, propria del geologo che attiene all’indagine sul terreno ove sorge l’edificio ed è finalizzata a definire gli effetti che l’onda sismica che sale in superficie può determinare a contatto con la struttura, effetti che differiscono a seconda delle caratteristiche geomorfologiche del terreno interessato. «Del resto - spiega Nardone - è ormai noto che le condizioni locali dei terreni di fondazione condizionano in modo importante gli effetti del terremoto: ne è un esempio il terremoto de L’Aquila dove sono stati rilevati livelli di danneggiamento diversi in edifici simili, dal punto di vista strutturale, in siti distanti poche centinaia di metri fra loro».
Pertanto, «per tutelare l’onorabilità della professione di geologo e assicurare il rispetto della normativa a garanzia della medesima», invita l’Amministrazione e, per essa, il Responsabile dell’Area Tecnica, «a pubblicare nel più breve tempo possibile analogo avviso per l’affidamento dell’incarico (o degli incarichi) di redazione delle relazioni geologiche connesse alla verifica e valutazione, sotto il profilo della vulnerabilità sismica, del patrimonio edilizio scolastico comunale».
Leggi la notizia dal sito: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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