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Cari colleghi,
L'OGB ha aderito all'iniziativa per la stampa del nuovo prezzario Regione Basilicata e pertanto sono lieto di invitarvi a ritirare una copia del volume presso il Centro Stampa Digitale a Potenza a partire dal prossimo martedì (18/05/2010).
Per chi avesse difficoltà a raggiungere Potenza può contattare il consigliere più vicino per il ritiro della copia.
Certo di aver fatto cosa gradita, vi saluto cordialmente.
Raffaele Nardone

UNIONE ITALIANA DEGLI ESPERTI AMBIENTALI e ARPA EMILIA-ROMAGNA

“Il monitoraggio delle acque sotterranee nel nuovo D.Lgs. 30/2009. Metodologie ed esempi applicativi”

20 - 21 maggio 2010
Ferrara, Centro Operativo Ortofrutticolo Sala 3 - 1° piano, Via Bologna, 534 Chiesuol del Fosso (in prossimità di Ferrara Fiere)
Acquisizione delle capacità tecniche e tecnico-amministrative finalizzate all’ espletamento delle attività di competenza delle ARPA per la realizzazione del monitoraggio delle acque sotterranee a scala regionale.
Per iscriversi al corso occorre effettuare un versamento di € 150,00 (oppure di € 100,00 se si è soci UN.I.D.E.A) sul conto corrente postale n. 12861654 intestato all’ Unione Italiana degli Esperti Ambientali, oppure sul conto corrente della Banca di Roma, filiale PE 2,  intestato all’ Unione Italiana degli Esperti Ambientali codice IBAN:  IT 46  W  03002 15402  000400276415
Nella causale di versamento indicare:  Iscrizione al corso di formazione Il monitoraggio delle acque sotterranee – Ferrara, 20 e 21 maggio 2010

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE UMBRIA

Perugia, lì 26 aprile 2010
Anche quest'anno l'Ordine dei Geologi della Regione Umbria, per onorare la memoria del Prof. Giampaolo Pialli, già iscritto all'Ordine dei Geologi della Regione Umbria e Docente presso l'Università degli Studi di Perugia, ha deciso di assegnare un premio  di1.500,00 Euro ad un giovane laureato in Scienze Geologiche, che abbia discusso una tesi di laurea sperimentale in Scienze Geologiche.
 
Il tema del concorso di quest'anno è il seguente: "NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA GEOLOGIA PER LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ED AMBIENTALE".
 
Possono partecipare al concorso i giovani che abbiano conseguito la laurea specialistica in Scienze Geologiche nel periodo 31 maggio 2007 - 30 giugno 2010.
 
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata presso la sede dello scrivente Ordine entro e non oltre il 30 giugno 2010.
 
Si allega il Regolamento ed il fac simile della domanda di partecipazione con preghiera di opportuna divulgazione.
Cordialmente.
Il Presidente
Oliviero Lolli
Ordine dei Geologi della Regione Umbria
Via Martiri dei Lager, 58
06128 Perugia
Tel. 075 50.11.116
Fax 075 50.11.117
web: www.geologiumbria.it
e-mail: ordine@geologiumbria.it

Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili

40 CREDITI APC

Ente Lucano per la Diffusione dell'Automazione Industriale e la Formazione Professionale

SCADENZA ISCRIZIONI 30 APRILE 2010
La realizzazione dei corsi è subordinata al raggiungimento per ognuna delle 4 sedi previste (Potenza, Matera, Melfi e Lagonegro) delle 30 unità per aula.

Destinatari
Dottori geologi di tutta Italia, regolarmente iscritti all’Ordine.
Il bando è esteso anche ai liberi professionisti regolarmente iscritti al proprio ordine di appartenenza.

Descrizione
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08, che riordina la normativa italiana in materia di sicurezza, i soggetti interessati ad assumere il ruolo di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e di Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione ai sensi dell’art. 98 del D.Lgs. 81/08, sono tenuti a frequentare un percorso formativo della durata di 120 ore, ruolo che può essere assunto anche dai geologi iscritti all’Ordine.
La partecipazione al presente percorso formativo, progettato in partnership con l’Ordine dei Geologi di Basilicata, favorirà il riconoscimento di n. 40 crediti formativi accreditati dal Consiglio Nazionale dei Geologi (APC).

Obiettivi
Il corso intende fornire ai partecipanti la formazione adeguata in base alle prescrizioni della normativa vigente, riguardanti lo svolgimento del ruolo assegnato.
L'allievo viene messo in condizione di sviluppare le capacità gestionali e relazionali nonché acquisire le conoscenze specifiche per svolgere la funzione di
Coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione (CSP) e/o in fase di esecuzione dei lavori (CSE).

Programma
Il percorso della durata complessiva di 120 ore, consterà di una parte teorica, di 96 ore, ed una parte pratica, di 24 ore, così articolate:
PARTE TEORICA
Modulo giuridico 28 ore
• La legislazione in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro;
• Le normative europee;
• Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
• La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili;
• Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali.
• La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi.
• La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive.
Modulo tecnico 52 ore
• Rischi di caduta dall’alto. Ponteggi e opere provvisionali.
• L’organizzazione in sicurezza del Cantiere. Il cronoprogramma dei lavori.
• Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la
Sicurezza.
• Le malattie professionali ed il primo soccorso.
• I rischi connessi all’attività lavorativa.
• I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza.
Modulo metodologico/organizzativo 16 ore
• Il piano di sicurezza e di coordinamento;
• I criteri metodologici per : a) l’elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e l’integrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo; b) l’elaborazione del piano operativo di sicurezza; c) l’elaborazione del fascicolo; d) l’elaborazione del
P.I.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi; e) la stima dei
costi della sicurezza.
• Teorie e tecniche di comunicazione;
• I rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresen-
tanti dei lavoratori per la sicurezza.
PARTE PRATICA
Modulo giuridico 24 ore
• Esempi ed esercitazioni sui Piani di Sicurezza e Coordinamento;
• Simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione.
ESAME FINALE
4 ore

QUOTA DI ISCRIZIONE: € 750,00 + IVA
La quota comprende il materiale didattico
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione

I PRATI ARMATI® CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E L’EROSIONE DEI SUOLI E PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE DISCARICHE A PENDIO

Politecnico di Torino - Facoltà di Ingegneri
Torino - Corso Duca degli Abruzzi, 24
Mercoledì 09 giugno 2010 - Ore 8:30
Aula Magna

Per permetterci di pianificare al meglio l'incontro Vi preghiamo di confermare l'adesione entro il 7 giugno 2010 inviandoci il modulo d'iscrizione via fax o mail alla segreteria organizzativa utilizzando i dati indicati.
Segreteria Organizzativa:
PRATI ARMATI srl – Via del Cavaliere, 18 - 20090 Opera (MI)
tel 02-57619146 – fax 02-57604165
e-mail: info@pratiarmati.it
sito web: www.pratiarmati.it

.. IN MERITO ALLA COMUNICAZIONE

3/2010 DEL PRESIDENTE EPAP ...

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA TOSCANA
E’ apparsa sul sito dell’EPAP la comunicazione 3/2010 del Presidente Pirrello a chiarimento su alcuni temi quali: STATUTO (RIELEGGIBILITA’ - REQUISITI DI ONORABILITA’ E DI PROFESSIONALITA’); OBBLIGO DI ISCRIZIONE IN EPAP; INVESTIMENTI-RENDIMENTI DEL 2008.
A me interessa in questa sede dire qualcosa circa la rieleggibilità giacché quanto dice il Presidente Pirrello non corrisponde alla realtà. Vediamo di intenderci, una volta per tutte.
Il vecchio statuto all’art. 6 - Il Consiglio di Indirizzo generale, comma 1, diceva tra l’altro....” esso dura in carica quattro anni, ed i componenti sono rieleggibili per non più di altri due mandati consecutivi”.
Questo significa che un consigliere appena eletto poteva ripresentarsi per altri due mandati oltre a quello in corso della durata ciascuno di quattro anni. E’anche ovvio che fatti tre mandati consecutivi sarebbe stato sufficiente non ripresentarsi per un quarto mandato per ricominciare nella tornata successiva al quarto.
Lo Statuto attuale tratta della questione negli articoli che sotto riporto, almeno per la parte di interesse.
Art. 6 - Il Consiglio di Indirizzo Generale
1. Il Consiglio di Indirizzo Generale è composto da un numero di membri elettivi corrispondente al rapporto di uno ogni mille iscritti all’Ente per ciascun Collegio Elettorale, suddivisi per ciascuna delle categorie professionali confluenti  ell'Ente, con arrotondamento all’unità intera per ogni frazione inferiore a mille; esso dura in carica cinque esercizi finanziari. I componenti restano in carica sino al termine previsto per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quinto esercizio della loro carica e sono rieleggibili per non più di altri due mandati.
Art. 8 - Il Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione, composto da un membro per ogni categoria, incrementato, per le categorie i cui iscritti all'Ente superino il numero di 10.000, di un ulteriore componente ogni 5.000 iscritti, e comunque fino ad un massimo di quattro componenti, è nominato dal Presidente dell'Ente su deliberazione del Consiglio di Indirizzo Generale sulla base della designazione effettuata dal Consiglio Nazionale di ciascuna delle categorie interessate, seguendo la graduatoria dei risultati delle elezioni di cui all’art. 6.
2. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica per cinque esercizi finanziari. Gli amministratori restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di indirizzo generale previsto all’art. 6, comma 1, e possono essere rieletti per non più di altri due mandati
Art. 11 - Il Presidente
1. Il Presidente dura in carica cinque esercizi finanziari ed è rieleggibile per non più di altre due volte. Il Presidente rimane in carica fino all’elezione del nuovo Presidente, provvedendo altresì a convocare il nuovo Consiglio di  amministrazione, promuovendone l’insediamento.
Art. 12 - Comitati dei Delegati
1. Per ciascuna delle categorie professionali, quali individuate dall'art. 1 del presente Statuto, viene costituito ai sensi dell'art. 6, comma 2, lettera b), del d. lgs. 10 febbraio 1996, n. 103, un Comitato di Delegati, composto di tre membri eletti dagli iscritti appartenenti a ciascuno dei Collegi elettorali di cui all'art. 6, comma 2, lettera a).
2. I componenti di ciascun Comitato sono eletti, con separata elezione, nella stessa tornata elettorale indetta per la elezione dei componenti del Consiglio di Indirizzo Generale, con le modalità previste dal Regolamento elettorale; essi devono possedere il requisito della onorabilità e della professionalità di cui all’art. 14 e devono comunque appartenere all'area degli iscritti di cui all'art. 1, comma 1, del d.lgs. 10 febbraio 1996, n. 103. Il possesso dei requisiti sopra indicati deve essere comprovato, secondo le indicazioni del regolamento elettorale fin dal momento della presentazione della candidatura. I delegati rimangono in carica cinque esercizi finanziari e sono rieleggibili per non più di altri due mandati.
Art. 22 - Norme Transitorie
1. Le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 5 ed all’articolo 12 comma 3 hanno applicazione con il prossimo mandato elettorale.
2. Le norme concernenti la durata del mandato, previste dall’art. 6, comma 1, dall’art. 8, comma 2, dall’art. 11, comma 1 e dall’art. 12, comma 2 del presente Statuto, si applicano dal mandato successivo a quello in corso alla data del 23 giugno 2008.
Il Presidente Pirrello dice che il termine rieleggibile ha valore assoluto. Ma cosa significa rieleggibile? Questo termine indica che un qualsiasi soggetto eletto una prima volta in un organismo ha la possibilità di essere eletto nuovamente ovvero è rieleggibile. Quindi quando si scrive “sono rieleggibili per non più di altri due mandati” significa che i mandati per uno stesso soggetto, in costanza di vigore del regolamento che così recita, possono essere tre consecutivi o anche non consecutivi.
Ma come si calcola il numero di mandati? E’ pacifico negli usi ma anche nella giurisprudenza, come sono certo sappia bene anche il Presidente Pirrello, che i mandati per ciascun soggetto si calcolano in base al numero di consiliature (così si dice almeno in questo caso) nell’ambito della vigenza delle norme statutarie o regolamentari che sovrintendono quella elezione.
Se per ipotesi le norme che regolano le elezioni cambiano nel corso del terzo mandato e senza che esista nel nuovo regolamento una norma specifica che reciti diversamente, il conto dei mandati riparte da uno. Detto per inciso in questa stessa situazione si sono trovati molti Presidenti di Ordini Regionali al momento dell’entrata in vigore del D.P.R. 8 luglio 2005, n.169- “Regolamento per il riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi di ordini professionali”. In virtù del quale anche coloro che avevano esaurito la possibilità di essere rieletti con la precedente normativa hanno potuto ricandidarsi e, con il consenso dei propri iscritti, essere rieletti.
A questo punto richiamo, per chiarezza di esposizione, la norma transitoria, che stabilisce che “...la durata del mandato, previste dall’art. 6, comma 1, dall’art. 8, comma 2, dall’art. 11, comma 1 e dall’art. 12, comma 2 del presente Statuto, si applicano dal mandato successivo a quello in corso alla data del 23 giugno 2008. Ovvero, la durata del mandato, e non altro, che passa da quattro a cinque anni entrerà in vigore con la consiliatura che stiamo per eleggere nei prossimi giorni di marzo. Quindi gli attuali componenti del CdA, del CIG o del Comitato dei Delegati che abbiano due o tre mandati con il vecchio statuto ripartono da uno, quello che svolgeranno se saranno eletti, e potranno riproporre la loro candidatura per essere rieletti, sempre che gli iscritti lo vogliano, altre due volte consecutive. Quindi chi è eletto in queste elezioni lo sarà per una durata di consiliatura di cinque anni e avrà, in linea teorica, la possibilità di essere rieletto per altre due volte e quindi rimanere negli organi EPAP per 15, dicasi quindici anni oltre a quelli che ha già fatto con il vecchio Statuto. E il fatto che dopo non possano più essere rieleggibili (sempre che lo
Statuto non sia modificato un altra volta) non è che ci riempie di soddisfazione.
Questa è la contabilità. Con buona pace del Presidente Pirrello che su questo argomento almeno avrebbe fatto meglio a sorvolare.
Siccome in queste elezioni, nella spasmodica ricerca del consenso se ne sente dire, o si leggono, di tutti i colori, io credo di avere la responsabilità di andare al cuore del problema.
Quale ragione c’era di variare lo Statuto e il Regolamento? Oltre ovviamente a quella di precostituirsi la strada per fare altri quindici anni all’interno dell’ente.
Qualcuno dice che c’erano, discendenti dalla norma, difficoltà di rapporti fra i vari organi sopratutto CdA e CIG ed era quindi necessario precisare meglio ruoli, funzioni, responsabilità. La verità è che se difficoltà di rapporti ci sono stati è dipeso soltanto dalle esasperate individualità di molti il cui unico obiettivo era quello di primeggiare sugli altri; il CIG sul CdA e viceversa, in una confusione di ruoli e di prerogative che qualche problema ha prodotto.
Io mi limito a prendere atto che il CIG ha prodotto un sistema elettorale balordo, che ha ridotto la possibilità dell’elettorato passivo, che ha allungato i tempi di permanenza nello stesso organo. Così come prendo atto della caparbia volontà di giustificare un’operazione che non ha giustificazione. Siccome appartengo a quella generazione in cui i principi sono principi e non elastici di mutande mi è sufficiente questo per dire che chi ha fatto questa operazione non può rimanere in Epap e mi auguro che i colleghi toscani davvero contribuiscano al rinnovamento.
VITTORIO D’ORIANO

Il Patrimonio Geologico: una risorsa da proteggere e valorizzare

29 e 30 aprile 2010 - Sasso di Castalda – Potenza
Teatro comunale - Ore 9.30

29 aprile 2010
Saluti delle Autorità
Relazione ad invito Prof. William A.P. Wimbledon, Presidente ProGEO – The European Association of the Conservation of the Geological Heritage
Geosites - a mechanism for protection, integrating national and international valuation of heritage sites, so as to reveal truly global significance
SESSIONI:
A - I Geositi nella pianificazione territoriale
Chairman - Francesco Zarlenga
ENEA - Roma
La geodiversità, che caratterizza gran parte il territorio nazionale, è una ricchezza che deve essere sempre più valorizzata. L’individuazione, lo studio e la catalogazione dei geositi permette di conoscere il Patrimonio Geologico presente sul territorio e di conseguenza attivare azioni di salvaguardia, di valorizzazione e di corretta fruizione. Attualmente la pianificazione territoriale non tiene conto di come salvaguardare i geositi presenti nell’area cancellando così testimonianze, a volte uniche, di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, ecc.. L’obiettivo, che la sessione si propone, è quello di definire le diverse metodologie da adottare per il corretto studio dei geositi ed i criteri da seguire per meglio pianificare il territorio.
B - Il Patrimonio Geologico nelle Aree Protette
Chairman - Mario Bentivenga
Dipartimento di Scienze Geologiche - Università degli Studi della Basilicata
La tutela del patrimonio geologico e della geodiversità rappresenta, a livello internazionale e nazionale, un fattore fondamentale nell’ambito delle più ampie politiche di pianificazione e di gestione delle risorse naturali ed in particolare delle aree protette. In tale contesto la sessione si pone come obiettivo prioritario quello di esporre alcune buone pratiche di geoconservazione e di geoturismo maturate all'interno di parchi e riserve naturali a livello nazionale, regionale e locale, ma anche di promuovere l’individuazione di nuove iniziative e progetti inerenti la conoscenza, la salvaguardia, la valorizzazione, la divulgazione e la corretta fruizione del patrimonio geologico nell’ambito delle diverse categorie di aree protette.
Relazione ad invito Prof. Marcello Schiattarella
Dipartimento di Scienze Geologiche - Università degli Studi della Basilicata
I geomorfositi a vocazione geoarcheologica
C - La Geoarcheologia
Chairman - Gioacchino Lena
Geoarcheologo
Si potrebbero definire geoarcheositi tutti quelli che rivestono notevole importanza geologica e archeologica insieme. Per fare un esempio, il Serapeo di Pozzuoli o le latomie siracusane. Sotto tale aspetto la sessione si propone di giungere ad una condivisa definizione del termine e nel contempo di ipotizzare l’idea di un censimento dei geoarcheositi italiani che sono di importanza notevole nel tempo (la pineta di Isernia) e nello spazio (Ventotene o Lampedusa).
D - Rappresentazione cartografica del paesaggio geologico
Chairman - Domenico Capolongo
Dipartimento di Geologia e Geofisica - Università degli Studi di Bari
La cartografia è uno strumento importante e pratico che può essere utilizzato per la pianificazione, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del paesaggio geologico da parte di specialisti, turisti, studenti, ecc.. La geodiversità può essere oggi rappresentata, oltre che con le tradizionali tecniche cartografiche, anche mediate l’ausilio di sistemi GIS e WebGIS. Inoltre, la disponibilità di set di dati non convenzionali quali immagini satellitari e modelli digitali del terreno ad alta risoluzione, unitamente a strumenti per la navigazione e la visione tridimensionale (es. Google Earth). aprono nuove frontiere per la rappresentazione del paesaggio geologico e geomorfologico.
30 aprile 2010
Relazione ad invito Prof. Giacomo Prosser
Dipartimento di Scienze Geologiche - Università degli Studi della Basilicata
Itinerari geologici: una finestra sulla storia della Terra
E - Gli Itinerari Geologici
Chairman - Alessandro Iannace
Dipartimento di Scienze della Terra - Università degli Studi di Napoli"Federico II"
Il territorio italiano, strutturalmente e litologicamente complesso e geomorfologicamente giovane, offre una grande geodiversità ed un alta concentrazione di località che conservano le testimonianze di questa storia, i Geositi. Passaggio essenziale per accrescerne l’interesse verso il vasto pubblico è l’ideazione di itinerari, sia fisici che virtuali, opportunamente attrezzati e saldamente basati sull’assunto della Geologia come scienza visuale, e finalizzati al raccontare storie. Un’attenzione alle strategie di comunicazione da un alto ed ai fondamenti culturali delle Scienze della Terra dall’altro rappresentano la professionalità specifica richiesta. Numerose sono le esperienze realizzate, ma tante sono in elaborazione sul territorio regionale e nazionale.
F - Il Patrimonio Geologico come risorsa economica
Chairman - Ettore Bove
Dipartimento Tecnico-Economico per la Gestione del Territorio Agricolo-Forestale - Università degli Studi della Basilicata
Il Patrimonio Geologico è una risorsa strategica per diverse realtà territoriali rimaste fin’ora ai margini delle scelte economiche. Nei nuovi modelli di consumo, la domanda di fruizione del Patrimonio Geologico è espressione di figure sociali giovani e meno giovani, diversamente scolarizzate e differenziate sotto il profilo reddituale. Conoscere il ruolo economico che può svolgere il Patrimonio Geologico rappresenta un elemento fondamentale per poter orientare il decisore politico nelle scelte legate alla valorizzazione economica di determinate realtà territoriali.
Visita guidata al percorso geologico di Sasso di Castalda - Potenza
Dott. Giuseppe Palladino

Per informazioni:
Giuseppe Palladino
Tel. 0971206087 - Fax 0971206077
Maria Carmela Miraglia
Valeria Tempone
Tel. 0971441541 - Cell. 3208393868
Salvatore Lucente
Cell. 3891503049
e-mail: patrimoniogeologico@unibas.it
www.unibas.it/patrimoniogeologico

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